Incentivi per smettere di giocare d’azzardo

Non si finisce mai di “lottare” contro i locali che al loro interno ospitano le slot machine o qualsiasi apparecchio da intrattenimento. Continuano ovunque le iniziative per “convincere” gli esercenti a togliere “le famigerate macchinette” cercando di “scambiare” questo atteggiamento “sociale” con qualche incentivo fiscale da parte dei Comuni “per la salvaguardia del territorio”. E, quindi, ecco che Buccinasco (Milano) “mette sul piatto” la TARI dimezzata come premio per i locali “no slot”: lo ha deciso il Consiglio comunale che ha approvato all’unanimità la variazione del Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Municipale per ridurre la tariffa della tassa sui rifiuti per gli esercizi pubblici che non abbiano installati apparecchi per il gioco lecito. Un altro Comune che si aggiunge all’ormai lunga e corposa lista dei “combattenti” il gioco d’azzardo.

Questo passo è la conseguenza di una rassegna culturale tenuta dal Comune “Buccinasco contro le mafie” dove è stato affrontato il tema del pericolo del gioco d’azzardo: l’Amministrazione comunale ha pensato di “fare un passo in più” mettendo in atto azioni amministrative che aiutino le scelte coraggiose di chi rinuncia o rinuncerà ad avere all’interno del proprio bar apparecchi da gioco legali, rinunciando quindi ad un guadagno ma cercando di salvaguardare la salute di chi purtroppo cade nel disagio del gioco patologico. In più è stato presentato dal Comune l’adesivo “100% no slot” da esporre in vetrina e che verrà consegnato agli esercenti che rinunceranno alle slot machine ed alle Vlt.

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