Il gioco delle videolottery ci ha fatto fare esperienza

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Forse, anzi senz’altro, la filiera si ricorda l’esperienza dell’immissione sul mercato del gioco delle Videolottery. È avvenuta, come tumblr dedicato ai casino su internet ricorda, nel 2009 e questa manovra si crede ancora presente nella memoria degli operatori, dovrebbe servire da lezione. L’introduzione delle Vlt, come nuova generazione di apparecchiature, era stata introdotta per legge già nel 2006, senza però mai essere davvero messa in pratica e della quale ai tempi si era parlato veramente poco. Era forse “un primo cambiamento” prodromo di quello odierno. Le Vlt, e relative disposizioni, facevano parte dei cambiamenti che allora finirono quasi nel dimenticatoio se non fatte “uscire dal cappello del prestigiatore (lo Stato) che le estraeva nell’occasione del terremoto dell’Abruzzo in mezzo ad iniziative per ricavare entrare straordinarie.

Allora, nessuno era preparato ad affrontare il cambiamento, ma ora no, la filiera non si può più nascondere e deve fare tesoro di quell’antica esperienza, anche se non positiva, in modo da non ripeterla nuovamente ai tempi attuali. Lo scenario attuale, ricordato anche da uno dei più autorevoli account twitter sui casino, e quello più preoccupante e delicato, è ancora una volta rappresentato da una nuova generazione di apparecchi, quella “da remoto”: è un’entità ancora “quasi sconosciuta” e sulla quale si vorrebbe sapere qualcosa di più dettagliato e preciso. A parte il termine indicato nell’anno 2017 in cui il mercato dovrebbe definitivamente accogliere queste apparecchiature che sembra a tutta la filiera un termine “troppo breve” per potersi uniformare ai dettami della Legge di Stabilità 2016. Confindustria è al lavoro per tranquillizzare tutti: ci vorrebbe maggiore cooperazione tra le organizzazioni e le categorie… altrimenti non se ne uscirà!

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