Il futuro del gioco d’azzardo è l’unione degli operatori

futuro del gioco d'azzardo

Non si capisce se per paura del futuro, oppure perché “l’unione fa la forza”… ma nella filiera dei migliori siti italiani di casino c’è una movimentazione particolare che tende a far unire “forze”, non solo a livello “industriale”, ma anche a livello di “semplici” operatori. Questo, forse, per fronteggiare un domani assolutamente costellato da incertezza, da novità e da cambiamenti che taluni ritengono di non riuscire a superare. La conseguenza è che ci si trova ad unire aziende che bene o male hanno lo stesso obbiettivo, le stesse affinità e la stessa voglia di affrontare ciò che al gioco si rappresenterà. Magari era anche questo a cui mirava il Governo con la regolazione del mondo del gioco: portarlo a meno entità, più professionalità, più forza. Sopratutto, in ogni caso, meno presenze sul mercato affinché sia tutto più sotto controllo e gestito con miglior attenzione ed in modo più celere.

Non si può, infatti, non vedere come negli ultimi mesi si siano realizzate una serie di fusioni ed integrazioni tra società di gaming di livello internazionale che ovviamente hanno portato alla creazione di nuovi soggetti. Tutti i comparti legati ai casino legali italiani si sono mossi: autentici leader del gioco come Lottomatica/Gtech con l’americana Igt, e più recentemente un unione tra concessionari come Cogetech e Snai. Senza parlare dei movimenti avviati da PaddyPower e BetFair, Bwin e Gvc ed altri che seguiranno questo percorso. E si muovono anche imprese di gestione che raggruppano più operatori per avere appunto più “parola” sul mercato. Il cambiamento del gioco è, senza dubbio, avviato… vedremo a cosa porterà.

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